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Cronaca
Un morso alla Grande Mela
16 - Girl's night
di Angela Vitaliano
“Pizza?”, ho chiesto al mio vicino di casa, mentre l’ascensore si avviava, guardando l’inconfondibile contenitore di cartone. “Si’, mia moglie e’ a una “serata di ragazze” – mi ha detto, non so se piu’ triste o allegro – a casa mi aveva lasciato un’insalata ma ne approfitto per una pizza”.

Ho sorriso e mi sono ricordata che, certo, era giovedi’, la serata in cui la grande mela si tira a lucido per l’avvicinarsi del weekend e, ad aprire le danze, ci sono le signore. Non che ci sia un codice scritto, come su tutto il resto (quello degli appuntamenti e’ straordinario ma ve lo racconto un’altra volta), che “imponga” alle donne di uscire insieme di giovedi’, ma capita spesso che questa sia la serata prescelta per mettere al bando i signori maschi e dedicarsi alle amiche e al pettegolezzo senza limiti. In genere ci si vede subito dopo l’ufficio, dalle 18 in poi: qualcuna si rifa’ il trucco nella metropolitana, qualcuna si cambia le scarpe rimettendo in borsa i tacchi a favore di un paio di comode ballerine, qualcuna da’ un’ultima occhiata al blackberry prima di abbandonare la borsa porta tutto, sotto il tavolo, in compagnia di tutte le altre.

Argomento fisso delle serate di ragazze sono, manco a dirlo, gli uomini e le scarpe, queste ultime molto piu’ varie, soprattutto con l’approssimarsi della primavera. La regola (ce n’e’ una anche qui, ovviamente) in una serata di donne e’ che gli uomini possono essere solo oggetto dei pettegolezzi ma non una variabile della serata. Le serate fra amiche, in effetti, quelle organizzate per ritrovarsi e chiacchierare, non hanno assolutamente come obiettivo “il flirtare” con qualche cavaliere di passaggio che, anzi, in un eventuale avvicinamento, viene repentinamente rispedito al suo posto, senza se e senza ma.

In una societa’ come quella newyorchese, infatti, che offre decisamente grandi possibilita’ alle donne, c’e’ meno senso della competizione e molta piu’ amicizia sincera. Il fatto, poi, che la citta’ sia anche decisamente “tranquilla”, rispetto a tante altre metropoli, favorisce che le donne decidano con molta piu’ facilita’ di andarsene in giro fra loro, magari a piedi o in autobus. Al di la’ di ogni forzatura cinematografica, devo dire che molto del successo di Sex and the city, e’ dovuto alla fortissima connessione della serie con la realta’ cittadina, amiche inseparabili comprese.

Certo, il sorriso del mio vicino, al pensiero di quella pizza gustata in pace, guardando lo sport e bevendo una birra gelata, fa pensare che le serate delle ragazze, in fondo, siano gradite anche da molti uomini che possono finalmente fregarsene della dieta e abbandonarsi a comportamenti da cavernicoli senza beccarsi, come minimo, un’occhiataccia.
12/3/2010
  
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